Utilizzo una frase latina(lingua tanto cara al protagonista del video) per introdurvi a questo imbarazzante siparietto tenutosi nell'ambito della trasmissione "Domenica Stadio". Mentre mi domando se il solito Lotito ci faccia o ci sia, resto interdetto e senza parole...Buon divertimento (anzi scusate...buona perplessità!!!)
Benvenuti nella sezione calcistica del mio blog, ovvero www.gia83.blogspot.com, nel quale mi dedico a poltica,cultura e informazione. Qui affronterò temi legati alla "lega fantacalcio 07/08" nonchè al mondo del calcio in genere. Vi aspetto numerosi.Ciao, Gianluca.
La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c'è un bambino che gioca e si diverte con il pallone tra i piedi. (Zdenek Zeman)
Se non fossi diventato un cantante sarei stato un calciatore...o un rivoluzionario. Il calcio significa libertà, creatività significa dare libero corso alla propria ispirazione. (Bob Marley)
martedì 23 ottobre 2007
giovedì 18 ottobre 2007
Nuovo anno, vecchie sfide...
Approfitto della pausa del campionato per fare un primo resoconto della stagione fantacalcistica 07/08. Con 6 partite disputate, le gerarchie del torneo attribuiscono un ruolo d'onore a Mr.Nicolò, con l'insolito nome di "Mucha Mierda" (probabilmente ben augurante...)e un trio offensivo formato dai costosissimi Mutu e Trezeguet affiancati dalla rivelazione partenopea Lavezzi, uno dei tanti "eredi" di Maradona, o quantomeno presunti tali.Grazie alla buona partenza dei "Blaugrana" di Mr.Esposito, si ricrea un dualismo storico nell'ambito di questa lega (Nicolò-Esposito). I due, infatti, mentre si contendevano vari scudetti, si sono scontranti più volte dentro e fuori dal rettangolo verde nonché abitualmente in sede di mercato. Per la sfida del 31 Ottobre, in programma al Pretaro Bernabeu, il "derbissimo" è stato diagnosticato dalle autorità locali come a rischio4 (il massimo!) e per questo, probabilmente, sarà disputato a porte chiuse. Gli incidenti del "Nou zona ospedale Camp", avvenuti in occasione della sfida d'andata, testimoniano la fondatezza di tali preoccupazioni.
Ci si aspetta di più da Mr.Ranalli, il secchione della lega, colui che ha sempre vinto i campionati ai quali ha partecipato, con la significativa eccezione dell'anno in cui rimase coinvolto in una torbida storia di partite truccate, subendo di conseguenza penalizzazione numerica e gogna mediatica.
Dopo un inizio promettente, arranca faticosamente Mr.Sferrella A., costantemente afflitto dalla "sindrome del 5 Maggio". Infatti ogni anno, pur con squadre competitive e prestazioni da vertice, per un motivo o per l'altro non ha vinto mai. Sarà l'anno buono? I "vecchietti" Vieri, Figo, Nedved e Crespo tenteranno di dargli una mano...
Su Sferrella S. non mi pronuncio poiché, purtroppo per lui, non è mai stato protagonista dei nostri tornei, alternando disastrosi ultimi posti a insipide stagioni da metà classifica. Aspettiamo anche lui. Magari i "santoni" Totti, DeRossi e Buffon contribuiranno ad invertire questa tendenza...
Sui cugini Cascini, graditi e professionali esordienti nel nostro contesto, non ho elementi per pronunciarmi. Mi limiterò solo a segnalare l'originalità del "Chiavo Veronica" di Marco, stile "Striscia lo striscione"!
Poco da dire anche su Nessuno, ultimo in classifica e segnalatosi più per alcune mancanze (vedi questione "Coppa Italia" ) che per le prestazioni sul campo, certo non aiutato dagli stenti dei comunque promettenti Pazzini e Quagliarella.
Per ora è tutto. Appuntamento a lunedì 22 Ottobre per la settimanale rubrica relativa alla nostra lega. Cordiali saluti e buon Fantacampionato a tutti!!!
martedì 16 ottobre 2007
Il calcio Sudamericano, tanta passione...spesso esasperata!!
Buenos Aires, megalopoli Argentina, è la capitale del Paese nonchè del calcio mondiale. Come non identificarla tale, infatti, in realzione al fatto che vede crescere e affermarsi grandissimi campioni nei suoi storici clubs :River Plate, Boca Juniors e Argentinos Juniors. Qualche nome? Diego Armando Maradona ( tanto per citarne uno dei tanti!!!). Al di là degli aspetti tecnici, vorrei ora focalizzare l'attenzione sulla passione sportiva dei tifosi, spesso foriera di eccessi ingiustificabili ma indubbiamente espressione dei più sinceri sentimenti popolari. Si tratta di una manifestazione del cuore che porta ad amare la propria squadra quanto la propria donna, se non di più. In un continente come l'America Latina, così come in altre difficili realtà del mondo,spesso il calcio è l'unica fonte d'evasione da una triste e squallida quotidianità...
Tifosi del River Plate in attesa di entrare allo stadio:
Boca Juniors, un amore e un tifo travolgente!!!
Tifosi del River Plate in attesa di entrare allo stadio:
Boca Juniors, un amore e un tifo travolgente!!!
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Voglio Donadoni a casa! (03/06/07)
Ieri la nazionale italiana, campione del mondo, ha vinto risicatamente contro le isole Far Oer, squadra dilettantistica. Chi ha segnato a Buffon cioè al miglior portiere del mondo è Rogvi Jacobsen, di professione carpentiere. Per intenderci, anch’io potrei giocare titolare con quella squadra. Qualcuno indicherà nelle scarse motivazioni il motivo della penosa prestazione, ma la sostanza non cambia: Donadoni è inadeguato al ruolo che ricopre. Delle due l’una: o l’Italia fallirà clamorosamente il raggiungimento dei propri obiettivi e il C.T. avrà dimostrato di essere un incapace o vincerà gli Europei e allora avremo la dimostrazione che chiunque potrebbe allenare a certi livelli.Per chi non fosse esperto di calcio, espongo brevemente il curriculum del personaggio in questione: Lecco (c2), esonerato. Genoa (b), esonerato. Livorno(a), esonerato. Questo “brillante stratega” è il Commissario Tecnico della nazionale campione del mondo. Ma stiamo scherzando? Dopo Marcello Lippi ci meritiamo questo soggetto? Forse non tutti conoscono il motivo della sua nomina. Si tratta della classica “italianata”, ovvero è un raccomandato. E’ un grande amico dell’ex vice-commissario straordinario della FIGC Demetrio Albertini, in carica al tempo dell’assunzione. Inoltre è antipatico, il che non è una novità essendo così anche i suoi predecessori, però almeno loro erano “qualcuno”. Sacchi, Lippi, Bearzot erano allenatori di caratura internazionale, a loro si poteva perdonarlo. E come non citare i grandi giocatori che rifiutano la nazionale, Nesta e Totti in primis. Un po’ di carisma credo che un allenatore debba averlo…con me non si sarebbero permessi! Inoltre c’è una norma che prevede la squalifica per le volontarie rinunce. Donadoni non li convoca per evitare incidenti diplomatici con i club e quindi i due non incorrono in alcuna sanzione…che grande “coglione”!!!Se in questo gioco esiste ancora un po’ di dignità credo che la prima cosa da fare sarebbe l’esonero di un condottiero incapace, inesperto e senza personalità. Dato che il termine dignità è stato cancellato da tanti dizionari (non solo quello calcistico), ognuno manterrà il suo posto, come sempre in questo nostro assurdo Paese.
La luce in fondo al tunnel. Che il pallone torni a rotolare...(27/05/07)
Questo articolo è dedicato a tutti gli appassionati di calcio. A tutti coloro che negli ultimi anni avevano visto svanire il proprio entusiasmo, che le domeniche si annoiavano a seguire campionati sempre più squallidi. Beh…credo che l’agonia sia finita.C’era una volta la serie A, nota come il campionato più bello e prestigioso al mondo. Poi, un giorno, alcune grandi squadre si svegliarono la mattina accorgendosi di avere qualche debito di troppo. La crisi economica colpì la Fiorentina, che fallì e venne retrocessa in C2, nonché la Roma che fu costretta a smantellare il proprio organico, divenendo una “Rometta”. Contemporaneamente i crack Cirio e Parmalat distrussero due squadre da queste finanziate, la Lazio di Cragnotti e il Parma di Tanzi. Qualche anno dopo fallirono anche Napoli e Torino, oltre al Genoa spedito in serie C per motivi disciplinari. In questo quadro rimanevano solo 3 squadre ad alti livelli: Juve, Milan, Inter. La iniqua distribuzione dei diritti televisivi, inoltre, faceva si che queste si arricchissero smisuratamente più delle altre 17 che partecipavano al campionato. Di conseguenza diventavano sempre più forti e, grazie alla Champions League, impinguavano le proprie casse ulteriormente, dilatando sempre più la forbice con le altre squadre. In questo contesto già noioso è intervenuta Calciopoli, la quale ha eliminato Juve e Milan, lasciando solo l’Inter a giocarsi lo scudetto. Chiunque abbia un minimo di sale in zucca si sarà schifato di tutte le feste che i nerazzurri stanno facendo. Dopo questo mio discorso, vi sarà chiaro che il calcio italiano è diventato una farsa e che vincere una gara correndo da soli non è il massimo della vita. Il tricolore dell’Inter non vale nulla, perché non è esistito il campionato…Tranquilli, forse sta arrivando la luce alla fine del tunnel. L’anno venturo tornerà la Juve, anche se non ai livelli di un tempo ma tornerà. Milan e Fiorentina saranno rinforzate e non penalizzate. Roma e Lazio potranno essere competitive grazie ai soldi della Champions, Napoli e Genoa quasi sicuramente torneranno in serie A. Insomma…si torna a giocare sul serio. Visto che il movimento calcistico nostrano è campione del Mondo e d’Europa, è indispensabile che abbia un campionato all’altezza. Che poi il Palazzo sia un letamaio, questo è noto, però è un altro discorso. Ora sto parlando di calcio giocato e forse dall’anno prossimo non ci addormenteremo più davanti al televisore!
Dove giocherà, l'anno prossimo, Gigi Buffon? (17/05/07)
“Gigi Buffon, resta con noi!”, cantano i tifosi della Juventus. Il calciatore in questione è uno dei più forti portieri della storia del calcio, sicuramente il migliore del momento. E’ un campione del mondo, è un trascinatore, è un ragazzo serio. Ovvio, quindi, che tutti desidererebbero averlo nella propria squadra. Una sua eventuale cessione, tuttavia, sarebbe auspicabile sia per la Juve che per Buffon. La prima, infatti, ha bisogno di denaro per ricostruire la squadra, il secondo desidera (giustamente) giocare la Champions League, possibilmente con una squadra forte e blasonata. Non è detto, però, che lasci Torino. E’ paradossalmente prigioniero della propria bravura: affinché non venga svenduto, il valore suo cartellino non può scendere sotto i 55/60 milioni di Euro. Inevitabile, quindi, che gli acquirenti siano pochi. Io provo a ipotizzare una sua possibile destinazione (vediamo quanto capisco di calcio…). In Italia ci sarebbero Milan e Inter. Entrambe hanno rinnovato il contratto al proprio portiere, quindi sarebbero da escludere. Tuttavia, la prima nutre qualche dubbio sull’affidabilità del suo estremo difensore, la seconda ha soldi da spendere e notoriamente ragiona poco prima di aprire il portafoglio. All’estero ci sarebbero solo 4 squadre con le possibilità economiche per acquistare Gigi. Real Madrid, che però ha già Casillas, il quale è un simbolo della sua squadra giocandoci da tanti anni ed essendo uno dei migliori portieri al mondo, nonché madrileno. Il Barcellona ha Valdes, portiere tecnicamente normale ma catalano. Sappiamo quanto in Catalogna tengano alla propria terra, quindi è difficile che si muova di lì. Lasciamo la Spagna per l’Inghilterra. Nel Chelsea gioca Cech, il migliore dopo Buffon. Il Manchester, invece, ha in Van der Sar un portiere mediocre, quindi potrebbe aver bisogno di coprire questo ruolo. Le possibili soluzioni terminano qui, poichè altri club, in questo momento, non potrebbero permetterselo.La mia previsone è: se va via dalla Juve approda quasi sicuramente al Manchester. Il quasi si giustifica dall’ipotesi che non voglia emigrare, visto che si dichiara politicamente nazionalista. In quel caso andrebbe al Milan. Quindi 70% Red Devils, 30% Rossoneri. Se volete scommettere, fatelo in base a queste indicazioni. Se poi vincete, mentre ritirate i soldi ricordate di dover essere grati al sottoscritto!!
Un malcostume che genera equivoci e veleni (15/05/07)
Archiviata la lotta per lo scudetto ancora prima che iniziasse il campionato, stabilite le squadre che parteciperanno alla prossima champions league, l’attenzione si concentra ora sulla lotta per non retrocedere. Per la cronaca, con Ascoli e Messina già in B, l’ultimo biglietto x l’inferno se lo giocano Chievo, Reggina, Torino, Livorno, Parma, Cagliari, Siena, Catania. I calcoli di classifica sono più complessi di un esame di astrofisica ed è qui che emerge il malcostume tipico italiano. A questo punto della stagione, infatti, ogni anno assistiamo a molte partite tra squadre assuefatte dal raggiungimento del proprio obiettivo contro altre che si giocano tutto. I risultati si falsano,le polemiche e i veleni nascono di conseguenza. Mi chiedo se sia possibile che professionisti affermati e strapagati non abbiano l’obbligo di onorare i propri impegni fino alla fine. Sinceramente, non capisco come si faccia a parlare di stimoli quando i calciatori non scendono in campo per divertirsi bensì per lavorare. Forse a questi “signorini” qualcuno dovrebbe ricordare che il calcio, per loro( purtroppo non per me, sapete che vita altrimenti…), è un lavoro. Giocare 90 minuti al 100% delle proprie possibilità è un dovere professionale, morale, mediatico. Invece, assistiamo sempre a partite quantomeno “equivoche”, a causa delle quali c’è chi potrebbe farsi molto male…non raggiungendo il proprio obiettivo per colpa di superficialità e buonismo, purtroppo sempre dietro l’angolo nel mondo del calcio e non solo.
Standing ovation! ( 03/05/07)
Chi ha letto altre volte il mio blog, avrà intuito la mia predilezione sportiva per la Juventus, nonché la mia profonda avversione per l’Inter. Circa l’altra rivale storica, il Milan, nutro invece profondo rispetto, dovuto al prestigio, la storia e il valore tecnico di questa squadra. Negli ultimi vent’ anni, hanno indossato la maglia rossonera giocatori del calibro di Gullit, Van Basten, Weah, F.Baresi, Maldini, R.Baggio, giusto per citarne alcuni. In tale periodo il Milan ha vinto ben 4 Coppe Campioni ( più 3 finali perse). Inevitabile, perciò, una leale stima verso i veri avversari della Juve (non si offendano gli interisti). Stasera l’ennesima dimostrazione di un livello calcistico elevatissimo. Superiore in ogni parte del campo ai “spocchiosissimi” inglesi. Chi ha visto la partita e ama il calcio, non può non aver apprezzato le giocate di Kakà, Seedorf e compagni. Ora c’è il Liverpool per una finale dal sapore di rivincita, piatto che, notoriamente, va servito freddo. Sono passati due anni e la serata ingloriosa di Istanbul potrebbe rimanere, per il Milan, solo un brutto incubo, dal quale svegliarsi il 23 Maggio ad Atene. Se la squadra di Ancelotti sarà quella di stasera, il risultato è scontato. Per ora, solo una sincera “standing ovation”.
Italia, l'unico Paese in cui non si ammette...la vittoria (27/04/07)
Il 9 Luglio, a Berlino, fu disputata la finale del campionato mondiale di calcio,vinta dall’Italia sulla Francia. All’epoca non avevo ancora un blog, quindi ne parlerò adesso, anche perchè la vittoria di un Mondiale è un evento che trascende la cronaca per collocarsi nella storia sportiva e sociale di un Paese.La sensazione che mi trasmise il rigore di Grosso, quello decisivo, non la possono capire tutti. Solo chi ha vissuto la semifinale persa contro l’Argentina, a Napoli, in Italia ’90 può comprendermi.Qualcuno se la ricorda? Persa ai rigori in casa, con un clima ostile visto che i soliti “coglioni” napoletani ebbero la brillante idea di tifare per Maradona, quella sera nostro avversario. Solo chi ha vissuto la finale persa ai rigori con il Brasile a USA ’94, l’eliminazione da Francia ’98 ai rigori, la finale persa agli Europei 2000 all’ultimo minuto, l’eliminazione in Corea nel 2002 per mano del famoso arbitro Moreno, l’eliminazione dagli Europei del 2004 a causa della combine Svezia-Danimarca; solo chi, a causa di una sana passione sportiva, ha sofferto in tutte queste situazioni, può capire la liberazione che ha rappresentato il penalty realizzato dal giovane di Villa Raspa.Voglio dire, inoltre, che la nazionale italiana è realmente la più forte al mondo, per caratura tecnica, gruppo, tradizione, prestigio. Tanti, atteggiandosi a pseudo-intelligentoni, dicono che l’Italia non meritava, che l’Italia, in fondo, ha eliminato solo l’Australia,e poi Materazzi e Zidane…ecc. Tutte farneticazioni!! Ho sentito uno che paragonava la vittoria azzurra a quella della Grecia nel 2004, un esempio del parlare a sproposito!!La verità è che in Italia c’è troppa gente che, per darsi un tono, va controcorrente e così criticare l’Italia strameritatamente campione del mondo è diventato il nuovo sport nazionale. La coppa alzata da Cannavaro è l’unica verità inconfutabile.
Un giorno triste per il calcio (23/04/07)
Il pallone si è sgonfiato. L’apocalisse è arrivata. Oggi è un giorno triste, tristissimo per il calcio. Per una volta non centra la violenza negli stadi, non centra il doping, non centra la corruzione. Purtroppo non centra,proprio ora che ce ne sarebbe stato bisogno…Lucianone dove sei finito? A forza di fare l’opinionista ti sei imborghesito!! Ma come hai potuto non fare nulla…Oggi è un giorno triste per il calcio, ma anche per tutti noi. Ci sentivamo meglio fino a ieri. Ogni attimo di difficoltà, di sconforto, di frustrazione passava subito: bastava pensare all’Inter. In ogni circostanza, qualunque cosa ci accadesse, c’era sempre un interista che stava peggio di noi. I corvi della sfiga erano tutti per loro…Ieri sera, dopo un anno di agonia,alle 17 circa si è spento il gioco del calcio. Condoglianze sincere da parte di tutti gli appassionati. Gli juventini sono vicini a tutti i milanisti e romanisti, uniti in un unico abbraccio di solidarietà, sperando che un domani il pallone torni a rotolare…lontano dai colori nerazzurri.
Leo Messi,l'atteso erede di Maradona (20/04/07)
Da quando Diego ha smesso di giocare è partita la caccia al suo erede. Qualunque calciatore argentino che avesse un minimo di talento veniva subito incoronato come il “nuovo Pibe de oro”, salvo poi dimostrarsi un brocco che neanche l’ippodromo vorrebbe. Qualcuno ricorda il “fenomeno” Ortega? Un esempio dei tanti sopravvalutati e smentiti dalla realtà poco dopo. Leonel però è diverso e non solo perché è stato designato erede personalmente da Maradona. Questo ragazzo di neppure vent’anni i numeri ce li ha davvero!! A Barcellona(dove, tra l’altro, giocò anche il suo illustre predecessore) sta oscurando la stella del celebrato Ronaldinho,il più forte del mondo fino a ieri,il “dentone” più ricercato dagli sponsor. Leo,mercoledì sera,ha realizzato un gol strepitoso,identico a quello realizzato da Maradona al mondiale dell’86 contro l’Inghilterra. Non quello di mano bensì quello degli 11 tocchi,della cavalcata palla al piede per tutto il campo .Il ragazzino con le spalle strette,quello che qualche anno fa aveva problemi con l’ormone della crescita, adesso è un campione. Per i prossimi dieci anni può solo migliorare. Applaudiamo il nuovo fenomeno del calcio mondiale.…Ah,dimenticavo…speriamo che a Diego somigli solo per le prodezze sul campo, tralasciando tutte le sregolatezze che ne contraddistinsero la vita pubblica e privata.
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Quando il gioco si fa duro...(18/04/07)
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. L’Inter tradizionalmente ha sempre fallito gli appuntamenti importanti,dai derby di Champions persi contro il Milan al famoso”5 Maggio”, quando perse uno scudetto che anche la squadra del mio condominio avrebbe vinto.Quest’anno sembrava che le cose fossero cambiate, certo non per merito loro bensì grazie a “Calciopoli”,ma sembravano cambiate. Da Juventino temevo che sarei stato costretto a fare i complimenti agli odiati rivali, coloro che negli ultimi anni hanno sempre fatto vergognare i propri tifosi per via delle loro figuracce. Invece una sera di Marzo arrivò il Valencia,con relativa eliminazione corredata da rissa finale. Mi sentii sollevato,l’Inter aveva perso e aveva reagito come neppure nei campetti di periferia avviene. Che dimostrazione d’immaturità!Infine stasera. La festa scudetto era pronta,lo spumante in frigo, Moratti sorridente. E invece…3-1 per la Roma.L’Inter vincerà ugualmente il campionato,è vero,ma con troppe ombre,dovute all’assenza di rivali credibili. Quest’anno è andata così ma i Nerazzurri continuano a non convincermi. Quando il gioco si fa duro…
La classe non è acqua (16/04/07)
Negli ultimi anni il calcio italiano è stato sconvolto da crisi e scandali:i passaporti falsi,i fallimenti economici,il doping,il lucro sui diritti televisivi,la violenza negli stadi e,piovendo sul bagnato,calciopoli.Tutti questi elementi hanno contribuito a minare la credibilità del gioco più popolare al mondo,allontanare il pubblico dagli stadi,disgustare l’opinione pubblica.Tutto questo a traslato in secondo piano,nell’ombra,il calcio giocato,la vera essenza di questo sport.Io ero e sono un appassionato(quasi un fanatico)e credo perciò che le tematiche giuridiche e finanziarie, di cui si parla spesso,abbiano stufato.Ieri,in Milan-Messina(3-1) un certo Luis Nazario da Lima in arte Ronaldo ha realizzato un gran gol da 25/30 metri,a dispetto di chi gli dava del pensionato,dell’obeso,del puttaniere.Certo non è più quello dei vent’anni ma…la classe è ancora cristallina!E che dire di LuisFigo,quasi 35 anni,giocatore finito a detta di molti,con la testa già ai petrodollari che lo aspettano al termine dell’attuale stagione ma che tuttavia ha disputato ieri sera una prestazione maiuscola,rendendosi artefice della rimonta nerazzurra sul Palermo.La verità è che la classe non acqua e quando i media parlano di calcio sappiano che agli appassionati veri interessa solo questo:il gol,l’assist,il gesto tecnico…dei tribunali non frega un accidente a nessuno.
Il passo più lungo della gamba (14/04/07)
7-1.7-1.7-1.7-1.Mamma mia...che batosta,che umiliazione,che figuraccia internazionale.I Quarti di finale di champions league esprimono un livello calcistico talmente alto che solitamente le partite si decidono per un gol,per un episodio,per una svista arbitrale.L'equilibrio regna incontrastato...mai era accaduta una cosa simile!Ma perchè?Si può ragionare in chiave logica e tentare di darne una spiegazione?Forse si...Innanzitutto lo strapotere tecnico del Manchester United è indiscutibile(Rooney,C.Ronaldo,Giggs,ecc...ragazzi non scherziamo!!!!).Tuttavia la Roma sarebbe potuta uscire sconfitta dall'Old Trafford senza subire una "randellata"del genere.E allora qul'è stato il problema?Secondo me la maledizione di calciopoli ha colpito ancora!mi spiego meglio:circa un anno fa il campionato di serieA si concluse con la Juve campione,Milan,Inter e Fiorentina in Champions League e la Roma quinta(non qualificata per la competizione)Calciopoli ha scombussolato la realtà del campo,proiettando la compagine giallorossa in seconda posizione,assegnandole un ruolo non suo.Così,l'anno seguente,i capitolini si sono ritrovati a giocarsi uno scudetto che non erano in grado di vincere(hanno subito un distacco di 20 punti dalla prima...altra figuraccia)e a lottare per un posto di gloria in Europa che non poteva appartenere loro.La vittoria sul Lione e qualche dichiarazione spavalda del tamarro più sopravvalutato di Roma(Francesco Totti) aveva illuso i tifosi,illusione dalla quale si sono svegliati bruscamente in una serata inglese di aprile.Troppo alto il livello tecnico,troppo alta la posta in gioco,troppo alta la tensione,troppo,troppo,troppo...che l'esperienza insegni:non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba...
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